"E’ come avere subito una doccia gelata! Per colori ai quali vengono contestati simili reati, come quello di pedofilia, l’unica soluzione e’ la galera". Lo ha affermato Souad Sbai, parlamentare del PdL, commentando il pronunciamento della Consulta della Corte di Cassazione secondo cui, per reati di violenza sessuale, atti sessuali con minorenni e prostituzione minorile il giudice non e’ piu’ obbligato a disporre o a mantenere la custodia in carcere dell’indagato.
"Si tratta di un intervento disastroso e catastrofico che umilia, viola e mortifica una volta di piu’ le vittime degli abusi sessuali. Quale genitore, e non solo, accetterebbe un simile orientamento?. Anziche’ prevedere e inasprire la custodia cautelare per reati tanto mostruosi da lasciare ferite inguaribili nelle vittime che li hanno subiti, la Consulta lascia che donne e bambini muoiano una seconda volta! Un tale atteggiamento lassista da organi che dovrebbero garantire la certezza della pena e il corretto corso della giustizia e’ incomprensibile anche per gli addetti ai lavori e ha come effetto quello di allontanare i cittadini dalle istituzioni. Anziche’ progredire, regrediamo di 1000 passi. Il pronunciamento si appella agli articoli 3, 13 e 27 della Costituzione, ma c’e’ da chiedersi: chi si occupera’ si salvaguardare il diritto alla dignita’ e alla giustizia delle vittime?", ha detto ancora la deputata. "Penseremo a portare la questione in Parlamento e, assieme al Ministro per le Pari Opportunita’,. Carfagna, a intraprendere tutte le azioni consone affinche’ il pronunciamento venga rivisto".