"Non ci sono fortunatamente stati danni seri all’ambasciata italiana a Teheran, contro cui sono state lanciate pietre e uova da parte di manifestanti favorevoli al regime iraniano."
Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Franco Frattini, il quale ha osservato che la presenza e l’intervento della polizia iraniana ha scongiurato che la sede diplomatica fosse assaltata. "L’ambasciatore d’Italia (Alberto Bradanini, ndr), ma anche gli altri mi auguro, non parteciperanno alle manifestazioni di giovedì in concomitanza con l’anniversario della rivoluzione iraniana. Stiamo valutando con tutti gli altri colleghi europei il livello di partecipazione delle rappresentanze diplomatiche che sono aperte".
Frattini ha sottolineato che le recenti dichiarazioni del nostro presidente del Consiglio, durante la sua visita in Israele, non hanno avuto un peso nella vicenda. "Quelli con l’Iran non sono rapporti tesi, (l’Iran) ha purtroppo rapporti complessi e problematici con tutta la comunità internazionale. Sono rapporti che si stanno complicando perchè la palla è nel campo di Teheran, non in quello europeo o americano. L’ambasciata italiana resta aperta, siamo preoccupati ma speriamo non debba accogliere nessuno".