"Quando c’e’ confusione si perde la lucidita’ di giudizio. Come si fa a dire che sia una porcheria un processo che dura 6 anni? Perche’ noi vogliamo auspicare che i processi continuino a durare 20-30 anni e non ci sia certezza della pena? Non ci sia certezza del diritto?".
Cosi’ si è espresso Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico, nel corso della trasmissione ’Mattino 5’ di Maurizio Belpietro, ribattendo alle critiche indirizzate al governo in merito al provvedimento sul ’processo breve’.
"Noi abbiamo bisogno di adeguarci al mondo piu’ evoluto, tanto e’ vero che e’ l’Europa che ci fa i richiami per la lungaggine dei nostri processi penali e civili. E dobbiamo quindi fare una riforma che riduca i tempi dei processi e che metta i magistrati nelle condizioni di lavorare di piu’ e meglio e con nuove risorse. Nel contempo dobbiamo metterci nelle condizioni che a scegliere effettivamente il capo del governo e il governo siano gli elettori. In una democrazia sono gli elettori che scelgono chi li deve guidare, non i giudici. E allora dobbiamo tutelare da questi rischi. Il presidente Berlusconi ha avuto cento richieste di inchieste da parte della magistratura. Mi sembra una cosa spropositata, che non sta in piedi, che tutti capiscono. Dobbiamo mettere governo e presidente del Consiglio nelle condizioni di governare questo Paese perche’ gli elettori ci hanno chiesto di governarlo. E in una democrazia il giudizio e’ quello degli elettori".