home

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER DEL POPOLO DELLA LIBERTA'

Iscriviti alla newsletter del Popolo della Libertà

print
D'ALI': Deve cambiare l'atteggiamento nei confronti degli abusi edilizi
11 novembre 2009 ore 17:07
Spedisci ad un amico!Versione Stampabilealtre notizie
Condividi su Facebook Condividi su Twitter Aggiungi a Digg Aggiungi a Google Bookmarks Condividi su MySpace Aggiungi a Technorati

Gli eventi disastrosi di questo autunno così imprevedibilmente piovoso e gli esiti degli eventi sismici abruzzesi, dimostrano che il vero problema dell’edilizia in Italia e paradossalmente di quella più recente è la "sicurezza". Lo ha affermato il senatore del Pdl Salvatore D’Ali’, che ha osservato:


“Sovrapporre con facile demagogia disastri con abusivismo e condoni, è non solamente distante da alcune verità (es. Giampilieri) ma è soprattutto pericoloso perché rischia di confinare il dibattito e le conseguenti decisioni su questa contrapposizione. Dobbiamo parlare di "sicurezza" dei territori partendo dalla modifica nel tempo delle opere di manutenzione naturale, agricola e idrogeologica delle nostre colline e montagne; dobbiamo parlare di "sicurezza" nelle zone di espansione degli stessi Piani regolatori o di singole licenze edilizie; dobbiamo parlare di "sicurezza" strutturale degli edifici e quindi della congruità delle relazioni geologiche; dobbiamo parlare di "sicurezza" in relazione agli interventi di manutenzione straordinaria da farsi nei centri e negli edifici storici che sono il vanto del nostro Paese, ma al contempo l’oggetto della più accurata attenzione ai fini della loro messa in sicurezza sia sismica, sia in relazione ai mutati contesti territoriali anche nella loro relazione con i corsi d’acqua e il paesaggio in generale.


In ordine a queste considerazioni può e deve cambiare l’atteggiamento nei confronti degli abusi edilizi e dei fabbricati esistenti, la soglia di discriminazione non dovrà essere più l’esistenza del "foglio timbrato" in base al quale si costruisce, poiché è purtroppo dimostrato che esso spesso non è coerente nei presupposti essenziali di validità strutturale e contestuale, ma la sicurezza nella speranza che per asseverarla si utilizzi una professionalità adeguata alla delicatezza del tema che si affronta. Eventuali operazioni di risanamento e condono nei territori dovranno principalmente dimensionarsi su questo parametro, così come pure eventuali nuove autorizzazioni derivanti da norme di contesto, es. "piano casa". L’auspicio è che tutti sappiano fare la loro parte e che soprattutto da parte degli Enti locali non si creino più le condizioni di ritardo e approssimazione che nel passato hanno dato alibi all’abusivismo.”