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OBAMA A BERLUSCONI: Caro Silvio, grazie
05 novembre 2009 ore 16:57
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"Caro Silvio, grazie per la tua presenza a New York e a Pittsburgh in settembre, apprezzo l’incontro avuto con te a margine dell’Assemblea generale dell’Onu sulle missioni di pace e anche il tuo sostegno negli sforzi comuni per affrontare le sfide economiche globali al Vertice G-20 di Pittsburgh". 


È il Presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, a scrivere al Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. E crolla così, miseramente, un’altra fandonia della sinistra contro il premier. I critici avevano dipinto, infatti, un rapporto tormentato e diffidente di Obama con Berlusconi, minato dall’amicizia tra il Presidente del Consiglio e il precedente inquilino della Casa Bianca, George W. Bush, e da certe presunte "gaffe" che poi si riducono a un’innocente battuta su Obama "abbronzato" e alle interpretazioni malevole di una foto che ritrae i coniugi Barack con Berlusconi. Fandonie, malizie, insinuazioni. Falsi. "L’Italia ... ha scritto Obama a Berlusconi ... può essere particolarmente orgogliosa per avere guidato il ritorno dell’Europa al peacekeeping e per avere ospitato il Centro di eccellenza delle unità di polizia per la stabilità (CoESPU)". Il Presidente americano aggiunge di essere stato "colpito dall’enfasi che tu, Silvio, hai voluto porre sulla necessità che i peacekeeper ottengano e conservino l’appoggio delle popolazioni locali, e credo che possiamo trarre lezioni importanti per le operazioni dell’Onu dai successi ottenuti nelle molte missioni della Nato e della UE". Obama ribadisce il suo impegno nei rapporti con l’Italia e anche negli organismi internazionali a proseguire il dialogo iniziato a New York "in modo da lavorare insieme per rispondere meglio alle esigenze dei peacekeeper sul terreno".
 

Ma Obama non si limita a elogiare l’Italia sulle missioni di pace delle Nazioni Unite. "Dobbiamo agire insieme ... scrive ancora a Berlusconi ... per assicurare una ripresa economica globale che crei posti di lavoro e al tempo stesso prevenga il riemergere di quegli squilibri e abusi che hanno contribuito alla crisi attuale". In particolare, il Presidente USA evoca la strategia italiana di regole certe per i mercati internazionali, dicendo che è necessario realizzare un quadro, per una crescita forte, sostenibile ed equilibrata. E aggiunge che vanno rafforzati i regolamenti e la supervisione finanziari. Cioè, tutti punti di forza della proposta italiana di risposta alla crisi con misure strutturali di lungo termine, elaborati dal governo Berlusconi sia nel G20, sia nel G8. E infine, non è scontato e non è solo formale, il ringraziamento ribadito da Obama per la leadership di Berlusconi della Presidenza italiana del G8 quest’anno. Il tono e il contenuto della lettera, che non sono quelli standard usati in questi casi (troppi riferimenti specifici al ruolo dell’Italia e a Silvio Berlusconi), sono soltanto la conferma di un rapporto tra i due leader che è cominciato con la lunga visita di lavoro a Washington e poi si è rafforzato nelle occasioni multilaterali d’incontro in Europa come in America. "Ho stabilito un ottimo rapporto personale con il presidente stesso e col suo staff ... ha commentato poi il Presidente Berlusconi -. Lavoriamo in maniera molto positiva".