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22 maggio 2009 ore 14:19
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carta dei valori

 
Il Popolo della Libertà, prima forza del Partito dei Popoli Europei

Ci riconosciamo nei valori del Partito Popolare Europeo: la dignità della persona, la libertà e la responsabilità, l’eguaglianza, la giustizia, la legalità, la solidarietà, la sussidiarietà, l’economia sociale di mercato.

Vogliamo costruire un’Europa più forte, più unita, che sappia realizzare pace, benessere, sicurezza, rispetto dell’ambiente e prosperità, per tutti i popoli europei.

Il 30 aprile Silvio Berlusconi, a nome del Popolo della Libertà, ha sottoscritto il Manifesto del Partito Popolare Europeo per le elezioni 2009.

Ricostruire l’Abruzzo: utilizzo del fondo europeo di solidarietà

l governo ha chiesto di usufruire del Fondo Europeo di Solidarietà, che aiuta gli Stati colpiti da cataclismi naturali. L’Italia potrà anche riprogrammare i fondi per lo sviluppo regionale destinati all’Abruzzo.

A ogni leader europeo il presidente Berlusconi ha proposto di “adottare” un monumento e una chiesa danneggiati.

Gli obiettivi del G8: nuove regole per l’economia e lotta alla povertà

Il G8 presieduto dall’Italia, proporrà regole più stringenti per la trasparenza del sistema finanziario, a garanzia dei risparmiatori e per rimuovere le cause che hanno prodotto la crisi.

Il G8 affronterà anche il tema della lotta alla povertà, con l’intento di ridurre gli squilibri tra Paesi ricchi e Paesi poveri, per combattere fame e sottosviluppo e rilanciare una crescita globale rispettosa dell’ambiente.

Coinvolgere sempre di più l’Unione europea nella lotta contro l’immigrazione clandestina

L’Italia intende coinvolgere sempre di più l’Unione europea nel contrasto dell’immigrazione clandestina.

Solo una efficace azione di coordinamento tra i Paesi dell’Unione consentirà di combattere efficacemente il traffico di essere umani.

Unione europea “ponte” tra Stati Uniti e Russia

Per un mondo davvero stabile e sicuro bisogna tornare allo “spirito di Pratica di Mare”, lo storico vertice di Roma del 2002, che archiviò la guerra fredda.

La Russia è un grande Paese europeo. Il dialogo con la Russia è una priorità per l’Europa e per l’Occidente, per collaborare contro la proliferazione delle armi nucleari, contro il terrorismo e per la soluzione delle crisi internazionali.

Superare la crisi: dalla paura alla speranza

La sinistra vede nella crisi globale la possibilità di riciclare il suo vecchio programma: nazionalizzazione, protezionismo, spreco di denaro pubblico.

Il protezionismo riduce la crescita, danneggia paesi come l’Italia che sono grandi esportatori, soffoca lo sviluppo e penalizza i più poveri.
Il Partito Popolare Europeo continuerà a stimolare l’Europa a interventi governativi coordinati, a favorire il pieno contributo dei privati, a preservare l’economia sociale di mercato e a renderla ancora più sostenibile, con l’obiettivo di non lasciare nessuno indietro, rilanciare la fiducia, passare dalla paura alla speranza.

 

AGOSTO 2008 - Crisi Russia-Georgia: la mediazione italiana

Grazie ai buoni rapporti con Vladimir Putin, Silvio Berlusconi ha impedito che la crisi Russia-Georgia diventasse una vera e propria guerra e ha favorito una soluzione equilibrata della questione.

Ritornare in un clima da nuova guerra fredda, sarebbe stata una catastrofe per la sicurezza del mondo intero.

AGOSTO 2008 - Storico accordo con la Libia

Lotta congiunta all’immigrazione clandestina, nuove opportunità per le imprese italiane. Questi i risultati di un accordo che pone fine a un contenzioso durato 40 anni.

OTTOBRE 2008 - Crisi finanziaria globale: tutelare i risparmi, sostenere i più deboli

Berlusconi ha saputo far accettare ai Paesi dell’Unione europea la via italiana: non permettere che nessun cittadino perdesse i propri risparmi, tutelare le fasce più deboli, rilanciare le imprese dei settori guida di ciascun Paese, rafforzare il coordinamento tra Europa e USA.

DICEMBRE 2008 - Pacchetto-clima. Passa la linea italiana

Il governo è riuscito a modificare il piano-clima europeo, suddividendo in maniera più equa lo sforzo tra i Paesi membri, tutelando il sistema produttivo italiano e proteggendo l’ambiente.

GENNAIO 2009 - Il Piano per Gaza

Italia ed Europa hanno predisposto un “Piano per Gaza”:

  1. coinvolgimento dell’Unione europea per bloccare il contrabbando di armi per Hamas;
  2. stabilizzazione degli aiuti umanitari alla popolazione;
  3. azione diplomatica congiunta di Egitto, Unione Europea, USA.

Come principale alleato di Israele in Europa e Paese amico del mondo arabo, l’Italia è una voce importante ed ascoltata.

GENNAIO 2009 - Risoluzione della “crisi del gas”

Grazie alla mediazione italiana si è chiusa la disputa tra Russia e Ucraina. Governo ed ENI hanno predisposto una soluzione che ha sbloccato la situazione, mettendo al sicuro le forniture di gas per i Paesi europei.

L’Italia ha portato da 200 a 420 milioni di euro i fondi europei ad essa destinati per progetti energetici.

FEBBRAIO 2009 - Raddoppio dei fondi europei per progetti energetici italiani

Oltre al Gasdotto Itgi ed alla interconnessione elettrica tra Sicilia e Calabria, sono finanziati con fondi europei anche il metanodotto che porterà il gas algerino nel nostro paese attraverso la Sardegna; il Ccs di Torrevaldaliga, impianto per la cattura e lo stoccaggio di anidride carbonica; l’interconnessione elettrica tra Malta  e l’Italia.

APRILE 2009 - Elezione segretario generale NATO

La mediazione di Silvio Berlusconi, che ha consentito di superare le resistenze della Turchia, è stata decisiva per consentire di scegliere il nuovo segretario generale della Alleanza Atlantica, che deve essere eletto all’unanimità.

APRILE 2009 - Sblocco finanziamenti per il MOSE di Venezia

La Commissione Europea ha confermato l’archiviazione della procedura d’infrazione contro l’Italia.

Questa decisione sblocca il finanziamento di oltre un miliardo e mezzo di euro, assegnato al Mose dalla Banca europea per gli investimenti.