"L’iniziativa dell’Unione Europea, largamente attesa e prevista, non deve destare allarme. Non e’ un’azione o il preannuncio di un’azione dinanzi alla Corte di giustizia: e’ solo una iniziativa che chiede conto al Governo italiano del prestito ponte". Lo ha affermato il portavoce di Forza Italia Daniele Capezzone, nel giorno che ha visto il via libera dell’Aula della Camera al decreto legge sull’Alitalia che contiene il prestito da 300 milioni (erogato dal governo Prodi), la sua trasformazione in patrimonio e le nuove regole per la privatizzazione (varate successivamente dal governo Berlusconi). "A questo punto - ha sottolineato Capezzone - molti scenari possono soddisfare la richiesta dell’Ue, evitando cosi’ l’apertura di qualsiasi inchiesta ufficiale: ad esempio, l’advisor scelto dal Governo (Banca Intesa) potrebbe proporre all’Esecutivo i nomi dei nuovi investitori, consentendo cosi’ al Governo di rassicurare Bruxelles sul fatto che il prestito sara’ restituito. Ma il punto fondamentale e’ che il prestito ponte e’ la condizione, e’ lo strumento per ripartire e risanare l’azienda (privatizzandola): e sara’ proprio questa la risposta migliore che l’Italia potra’ fornire anche in sede internazionale".
11/6/2008