Capezzone: Suicidio strategico se il Pd e' succube della Cgil

Daniele Capezzone

"Gli eventi delle prossime settimane, a partire dalla questione della riforma del mercato del lavoro, avranno una portata in qualche modo storica, e il loro respiro andrà comunque al di là della cronaca politica quotidiana.
Dinanzi alla riforma del lavoro, il Pd sceglierà una linea riformatrice o invece, come oggi sembra purtroppo probabile, si farà schiacciare dal massimalismo immobilista della Cgil? Possibile che, magari per smarcarsi e differenziarsi tatticamente da Veltroni, Bersani faccia una scelta strategica suicida, lasciandosi dettare la linea dalla Camusso?

Diversi anni fa, Bersani, nella corsa alla segreteria del suo partito, aveva tentato di abbozzare una linea diversa, riformista, di modernizzazione della sinistra in primo luogo in economia, cosa che avrebbe fatto bene al Pd, che avrebbe sfidato in positivo il Governo, che avrebbe offerto al Paese un dibattito più avanzato e coraggioso. Cosa è rimasto di quella virtualità?
Se sarà la parte più vecchia della sinistra, incarnata dalla Cgil della Camusso, a dare la linea, con il Pd di Bersani ingabbiato in una posizione di immobilismo e di difesa conservatrice dello status quo, la sinistra italiana perderà un’ennesima occasione per rinnovarsi.

Anche il centrodestra è animato da contraddizioni e da spinte non sempre liberali, e dovrà affrontare una non facile riflessione politica e culturale. Ma le contraddizioni della sinistra sono certamente più gravi e tali da renderla non affidabile per guidare il Paese nel 2013. "  Lo ha affermato il portavoce del Pdl, Daniele Capezzone

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